Viaggio in Cornovaglia: itinerario on the road tra scogliere, villaggi e leggende

Viaggio in Cornovaglia: itinerario on the road tra scogliere, villaggi e leggende

Se stai cercando un viaggio che unisca natura selvaggia, villaggi pittoreschi e atmosfere leggendarie, la Cornovaglia è la destinazione perfetta. In questo articolo ti racconto il mio itinerario di 4 giorni in Cornovaglia, con partenza dall’aeroporto di Bristol e tappe imperdibili lungo la costa sud-ovest dell’Inghilterra.


Giorno 1 – Da Bristol a Bude, Tintagel e Newquay

Siamo partiti da Bologna con EasyJet atterrando a Bristol. Da lì abbiamo noleggiato un’auto – indispensabile per muoversi in Cornovaglia – e ci siamo diretti verso Bude, dove abbiamo pernottato presso Sharlands Farm, una tipica struttura immersa nella campagna.

Bude e la costa

Bude è un ottimo punto di partenza: spiagge ampie, sentieri costieri perfetti per camminate e scogliere battute dal vento. L’atmosfera è rilassata, molto “british” e lontana dalle zone turistiche più affollate.

Tintagel Castle: una delusione costosa

La seconda tappa è stata il Castello di Tintagel, famoso per la leggenda di Re Artù. Purtroppo, l’ingresso è molto caro e, una volta dentro, ci si trova di fronte a poche rovine spazzate dal vento. Onestamente, non vale il prezzo del biglietto: meglio ammirarlo dall’esterno e godersi il panorama senza spendere una fortuna.

Port Isaac e Pentire Point

Da lì ci siamo spostati a Port Isaac, un piccolo villaggio di pescatori con stradine strette e case bianche: davvero pittoresco.

Infine, tappa a Pentire Point, dove le scogliere a picco sul mare offrono uno degli scenari più spettacolari dell’intero viaggio.

Abbiamo pernottato al Glandeveor Hotel a Newquay: la cittadina però non ci ha colpiti particolarmente, un po’ anonima e turistica.


Giorno 2 – Il faro di Godrevy, St. Ives e Land’s End

Il faro di Godrevy

La mattina successiva siamo andati al faro di Godrevy. Una passeggiata panoramica conduce a un punto spettacolare, con vista sul faro circondato dalle onde e una spiaggia lunghissima dove è piacevole camminare.

St. Ives

Tappa successiva a St. Ives, uno dei borghi più belli della Cornovaglia. Vicoli pieni di fiori, gallerie d’arte, case tradizionali e un’atmosfera bohémien che conquista subito.

Land’s End: troppo turistico

Nel pomeriggio ci siamo diretti a Land’s End, il punto più occidentale dell’Inghilterra. Visto il costo del pargheggio (in Cornovaglia una delle spese più frequenti riguarda il parcheggio) decidiamo di fare un Trek partendo da Sennen Cove, un posto con una spiaggia da favola. La distanza per arrivare a Land’s End è di soli 5 Km (andata e ritorno) e ne vale sicuramente la pena visto il paesaggio a dir poco incantevole.

Sulla carta Land’s End dovrebbe essere una delle attrazioni principali della Cornovaglia, ma la realtà è un po’ deludente: l’area è stata trasformata in una sorta di parco turistico con negozi e ristoranti. Anche il segnaposto che indica alcune località tra cui John O’Groats In Scozia  (vedi Blog sulla Scozia) viene sfruttato ai fini commerciali, I turisti possono inserire, pagando ovviamente, messaggi personalizzati. Il panorama resta suggestivo, ma l’esperienza nel complesso è stata sotto le aspettative.

La notte l’abbiamo trascorsa al Longboat Inn di Penzance, un vecchio pub tipico inglese con ottima colazione e atmosfera autentica. La città di Penzance, invece, non ci ha entusiasmati particolarmente.


Giorno 3 – St Michael’s Mount, Porthleven, Kynance Cove e Lizard Point

St Michael’s Mount: un’esperienza unica

Uno dei momenti più indimenticabili del viaggio è stata la visita a St Michael’s Mount.St Michael’s Mount è uno spettacolare esempio di isola tidale, ovvero di isolotto raggiungibile a piedi nelle ore di bassa marea tramite una passeggiata sulla passerella in pietra che compare dalle acque dell’oceano. Il confronto con il più famoso Mont Saint-Michel in Francia è inevitabile, ma qui l’atmosfera è molto più intima e autentica.

Siamo arrivati con l’alta marea e abbiamo raggiunto l’isola in barca. Al ritorno, con la bassa marea, abbiamo percorso la passerella che collega l’isola alla terraferma: un’esperienza davvero suggestiva.

Murale che raffigura St. Micheal Mount

Porthleven e Kynance Cove

Dopo St Michael’s Mount ci siamo fermati a Porthleven, un grazioso porto marittimo, e successivamente a Kynance Cove, una delle spiagge più belle della Cornovaglia, famosa per la sabbia dorata e le acque turchesi.

Kynance Cove, è uno dei paesaggi costieri più pittoreschi della Cornovaglia. Kynance è rinomata per le sue acque turchesi, le spiagge di sabbia bianca e le suggestive rocce frastagliate.

Lizard Point

Ultima tappa della giornata: Lizard Point, il punto più a sud della Gran Bretagna. Le scogliere sono impressionanti e la sensazione di trovarsi “alla fine del mondo” è impagabile.

Abbiamo pernottato presso Treganoon House a Lanlivery, un cottage delizioso immerso nella campagna. L’unica difficoltà? Le stradine strettissime per raggiungerlo! Abbiamo prenotato qui due notti, ideale per riposarsi in un contesto rurale autentico.


Giorno 4 – Fowey e ritorno a Bristol

L’ultimo giorno abbiamo visitato Fowey, una cittadina vivace e colorata affacciata sull’estuario del fiume. Un luogo perfetto per una passeggiata tra boutique indipendenti e pub tipici.

Il giorno successivo siamo rientrati a Bristol per il volo di ritorno.


Consigli pratici per un viaggio in Cornovaglia

  • Noleggio auto indispensabile: le attrazioni sono sparse e difficili da raggiungere con i mezzi pubblici.

  • Attenzione alle strade strette: molte provinciali sono a una sola corsia, serve prudenza e pazienza.

  • Gente locale gentile e disponibile: l’ospitalità cornica è un valore aggiunto del viaggio.

  • Cibo tipico da provare: il Cornish pasty, un fagottino ripieno di carne e verdure, simbolo della regione.

  • Evitare la visita al castello di Tintagel: molto costoso rispetto a ciò che offre.

  • Periodo migliore: da maggio a settembre, per clima mite e giornate lunghe.


Conclusione

Un itinerario in Cornovaglia è un viaggio tra natura selvaggia, villaggi pittoreschi e leggende millenarie. Non tutto è perfetto – alcuni luoghi troppo turistici o costosi – ma i paesaggi e le esperienze uniche, come St Michael’s Mount o le scogliere di Pentire Point, rendono questa parte d’Inghilterra una meta indimenticabile.

Edoardo

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